sciescursionismoEmozionanti escursioni sulla neve movendosi leggeri lungo percorsi liberi, senza ricorrere a tecniche alpinistiche, con lunghezze e dislivelli variabili; la montagna vissuta nella sua veste invernale, lontano dalle piste battute e dal turismo di massa.

Lo sci-escursionismo è il ritorno allo sci originario, come semplice mezzo per muoversi sulla neve, e colma una lacuna che si era formata con lo sviluppo delle specialità.

L’antica disciplina rinasce negli ultimi trent’anni, e nel 1982 il CAI, spinto dai numerosi appassionati, rende operativa una commissione nazionale, dando il via alla creazione di istruttori e scuole sezionali, che organizzando corsi hanno aperto la diffusione della nuova disciplina tra i soci e gli appassionati.

E’ così iniziata una un’esperienza di crescita graduale e continua, che vede ogni anno maturare la formazione di nuovi sci-escursionisti, ed oggi, pur con diverse sfumature interpretative, raccoglie sempre più numerosi appassionati.

L’attrezzatura ha subito una rapida evoluzione: dagli sci stretti e lunghi e dagli scarponi di cuoio dei primi anni ottanta, di chiara derivazione fondistica, siamo passati agli attuali sci più corti e larghi ed a più confortevoli scarponi di plastica.

Con l’evoluzione dell’attrezzatura e della tecnica il campo d’azione dello sci a tallone libero si è ampliato dalle strade forestali e dagli altipiani fino alle vette più alte.

Lo sci-escursionismo moderno utilizza tutte le tecniche dello sci alpino e nordico, impiegando materiali adatti al tipo di terreno ed a garantire la sicurezza dell’escursione; si affianca allo sci-alpinismo, che opera in ambiente prettamente alpinistico, ed è caratterizzato dall’uso per la progressione di attrezzature e tecniche alpinistiche.