CAI PISA

Monte Spigolino e Valle di Ospitale

16 ottobre

 
CAPIGITA:                                     Simone Bufalini, Gaudenzio Mariotti
CLASSIFICAZIONE:                    E
DISLIVELLO:                                1200 m, così suddiviso:
                                                        Andata: salita 300 m, discesa 1000 m
                                                        Ritorno: salita 900 m, discesa 200 m
TEMPO DI PERCORRENZA:     7 ore
 
ITINERARIO
Con le auto, in circa due ore (senza le soste), raggiungiamo la Doganaccia (1.525 m circa).
Si sale fino alla vetta del Monte Spigolino (1.827 m), da dove iniziamo la discesa nel versante emiliano in direzione di Ospitale (936 m). La località prende il nome dall’hospitale fondato da Anselmo nell’anno 749.
Dopo aver raggiunto un primo sito ricco di iscrizioni, detto La Tana (1.125 m), si prosegue la discesa lungo l’antica via di Nonantola. Già prima di Ospitale è possibile optare per un percorso più breve, iniziando a risalire verso la Capanna Tassoni (1.317 m).
Si prosegue altrimenti la discesa fino ad un secondo sito archeologico in località La Sega (820 m). Nel pomeriggio si risale al Passo di Croce Arcana (1.737 m) e di qui in breve di nuovo alla Doganaccia.
Il percorso presenta un profilo altimetrico anomalo, in quanto la maggior parte della salita è concentrata nel pomeriggio. Pertanto, pur non presentando la benché minima difficoltà escursionistica, richiede un po’ di allenamento.
 
Note storiche.
La via Romea di Nonantola prende il nome dall’omonima Abbazia, posta 7 km a NE di Modena, ed era abitualmente percorsa dai numerosi pellegrini che da qui si dirigevano a Roma. Nel corso dell’escursione incontreremo lunghi tratti lastricati.
Le iscrizioni che vedremo, in particolare quelle in località La Sega, vengono fatte risalire da alcuni autori al periodo del bellum sociale (91-88 a.C.). Esse sarebbero state realizzate da popolazioni nord-Umbre, e conterrebbero in prevalenza messaggi anti-romani, con citazioni dei successi contro questi ultimi. Frammiste al contenuto politico, comparirebbero anche esclamazioni di ammirazione verso varie rappresentanti dell’universo femminile dell’epoca. La collocazione delle iscrizioni lungo la via Romea, come del resto quelle in località La Tana, spinge a ritenere che tale via costituisse già allora un’importante via di transito.
Per le iscrizioni in località La Tana, un abitante del luogo riferisce un’ipotesi alternativa; esse potrebbero essere state realizzate nell’800 da un molinaro che abitava accanto, noto nel villaggio di Ospitale per essere analfabeta e non del tutto sano di mente.
 
Maggiori informazioni sulla gita, ivi incluso orario di partenza e luogo di ritrovo, possono essere chieste – oltre che in sede - direttamente ai capigita agli indirizzi gaudenzio.mariotti@gmail.com e bufalini.simone@cemes-spa.com
Maggiori informazioni sulla Via di Nonantola e sulle iscrizioni si trovano partendo da http://sites.google.com/site/viaromea/Home/ipopoliantichi e cliccando sui link contenuti in questa pagina.

 

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