Il rilievo in topografia è un’attività di tipo professionale che richiede strumenti altrettanto professionali (e costosi) e conoscenze molto specifiche. Un rilievo topografico è necessario per un Comune per realizzare carte catastali, per una Regione per realizzare le Carte Tecniche Regionali, per un’azienda che distribuisce acqua, gas, energia elettrica, etc. Lo scopo di questo documento è fornire delle linee guida semplificate che soddisfino le necessità del CAI senza per questo sostituire altre modalità già in uso dove siano state stipulate apposite convenzioni ad esempio con Parchi, Regioni, etc. siano esse onerose o no.

Il CAI non ha necessità di rilievo di tipo topografico ma ha la necessità di fare l’inventario delle proprie conoscenze e/o strutture, individuarle geograficamente e renderle disponibil.

 

Precisione del rilievo

La precisione di rilievo raggiungibile con gli strumenti moderni a disposizione (Smartphone, GPS commerciali portatili) è individuata fra i 5 ed i 10 metri. Convenzionalmente si suole dire intorno ai 7 metri in condizioni ottimali di utilizzo che vuol dire in campo aperto (senza vegetazione opprimente e non in fondo ad un canalone stretto) e con meteo favorevole (temporali e nuvole interferiscono).

Si raccomanda pertanto nello stipulare accordi con qualunque Ente, di stralciare ogni precisione migliore di 10 metri perché non è raggiungibile con strumenti a disposizione del CAI.

Esistono due modi per ottenere precisioni migliori:

  1. l’Ente fornisce strumenti di rilievo migliori (tipo GPS differenziale) che tipicamente hanno un costo dell’ordine delle migliaia di euro quindi non affrontabile dal CAI.
  2. Le tracce possono essere corrette da persone qualificate in post-processing avendo accesso alla rete differenziale e software adatti.

Se vengono proposte procedure di correzioni in post-processing, essendo necessaria una qualifica e tempo di back-office, la prestazione deve essere onerosa facendo attenzione a non sovrapporsi a professionisti che potrebbero tacciare il CAI di concorrenza sleale.

 

Come si fa un rilievo

  1. È sempre bene fare il percorso andata e ritorno per poter mediare fra le due tracce ma se non e’ possibile non e’ obbligatorio
  2. Ad ogni cambio di tipologia di tratta prendere un punto (waypoint – WP) ed annotare il cambio, quindi se si comincia su strada si prende il punto di partenza e si annota che è una strada, se cambia e diventa mulattiera si prende un punto e si annota che è una mulattiera, lo stesso per sentiero, scalinata, etc… Le tipologie sono le seguenti:
strada carrozzabile ogni strada percorribile con automezzi comuni
mulattiera/tratturo percorribile con mezzi fuoristrada o agricoli
sentiero percorribile a piedi

Sono volutamente escluse categorizzazioni più’ raffinate onde evitare una eccessiva frammentazione che renderebbe il lavoro troppo gravoso ed il database poco aggiornabile.

  1. Ad ogni cambio di fondo si prende un punto e si annota il cambio di fondo, quindi se si passa da asfalto a naturale si prende un punto e si annota il cambio e si fa lo stesso se diventa selciato/lastricato/pietra.
asfalto/cemento tipico di strade carrozzabili o di zone pedonali
lastricato/selciato tipico di mulattiere storiche o di centri di paese
naturale terra/erba/sfasciumi, etc
attrezzato laddove ci siano cavi, catene
  1. Ogni volta che si incontra un punto di interesse (punto panoramico, fontana, edicola, bivio, etc…) si prende un punto e si annota la caratteristica del punto di interesse.
  2. Ad ogni punto di interesse si scatta una foto dello stesso

 

Modalità pratiche del rilievo

Il modo più veloce e pratico di ottenere un rilievo che rispetti tutte le caratteristiche citate è quello di usare uno smartphone con un’applicazione dedicata ed è la soluzione raccomandata da SOSEC. Si raccomanda di avere sempre dietro un caricabatterie portatile (powerbank). Oggigiorno si può avere uno smartphone decente a prezzi abbordabili.  I vantaggi sono molteplici e facilmente intuibili. Con un solo strumento si può (oltre a telefonare), prendere la traccia GPS, prendere i punti annotando direttamente le caratteristiche della tratta, del fondo, del punto di interesse e fare foto georeferenziate. Ci sono numerose applicazioni che si possono usare, ne citiamo alcune senza per questo obbligare nessuno a cambiare la propria di riferimento:

 

GeoresQ (https://wp.georesq.it/)

  • ufficiale CAI – CNSAS
  • soccorso
  • registrazione
  • tracciamento live

Osmand (http://osmand.net/)

  • mappe OpenStreetMap online/offline
  • registrazione
  • tracciamento live
  • layer escursionistico
  • open source

Strava (http://strava.com)

  • registrazione
  • heatmap
  • condivisione dati con OpenStreetMap
  • tracciamento live (premium)

 

Cosa fare se non si dispone di strumentazione di ultima generazione

Se il proprio GPS portatile prende solo la traccia e numera automaticamente i WP bisognerà annotarsi a parte a cosa corrisponde ogni punto, quindi per esempio WP1=partenza strada asfaltata, WP2=mulattiera fondo naturale, WP3, sentiero fondo naturale, WP4 scalinata di pietra, etc, WP5=fontana, WP6=foto punto panoramico, etc….

Una volta completato il rilievo la traccia del GPS (file GPX) dovrà essere corredata di una scheda possibilmente in excel con la lista dei WP e la loro descrizione.

Se si dispone di una macchina fotografica con GPS le foto dei punti di interesse risulteranno già georeferenziati, se invece si dispone di una macchina digitale senza GPS bisognerà riportare nella scheda in excel anche la corrispondenza fra il WP e il nome del file immagine.

Un esempio basico

WP1 Partenza strada asfaltata
WP2 mulattiera fondo naturale
WP3 sentiero fondo naturale
WP4 scalinata di pietra
WP5 fontana
WP6 foto punto panoramico Img_20170101.jpg

Credo che sia chiaro quale sia la portata del “disturbo” che il rilevatore di deve prendere se non è dotato di smartphone. Diventa tutto più laborioso e soggetto ad errori.

 

convenzione CAI – Wikimedia Italia

A questo link http://www.caipisa.it/gruppi/gruppo-sentieri/convenzione-tra-cai-e-wikimedia-italia/ potete trovare tutte le informazioni riguardo la convenzione CAI – Wikimedia Italia